Categoria: Vangelo secondo Luca (Pagina 1 di 10)

93) Lc 21,1-9

1Alzato lo sguardo vide i ricchi che gettavano nel tesoro i loro doni. 2Vide, poi, una vedova povera che gettava lì due monetine. 3E disse: «In verità vi dico che quella vedova, povera, più di tutti ha gettato. 4Tutti infatti costoro da ciò che [è] sovrappiù per loro hanno gettato tra i doni, ella, invece, dalla sua povertà tutto quello che aveva per vivere ha gettato».
5E mentre alcuni parlavano del tempio, per le sue belle pietre e doni che lo adornavano, disse: «6Di queste cose che ammirate verranno giorni nei quali non sarà rimasto che pietra su pietra che non verrà distrutta». 7Domandarono a lui dicendo: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale il segno quando queste staranno per accadere?». Quello disse: «Vedete di non farvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “io sono” e “il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro. 9Quando udirete guerre e rivoluzioni non vi terrorizzate. Bisogna infatti che queste cose accadano per prima, ma non subito [sarà] la fine».

92) Lc 20,27-40

27Avvicinatisi alcuni dei Sadducei, che contraddicono che ci sia risurrezione, gli chiesero 28dicendo: «Maestro, Mosè ci ha scritto [che] se un fratello che ha una donna muore, e costui non ha figli, allora il fratello di lui accolga la donna e dia una discendenza al suo fratello. 29C’erano dunque sette fratelli. E il primo presa la donna morì senza figli. 30E il secondo 31 e il terzo la prese, allo stesso modo [tutti] i sette la presero e morirono. 32Infine anche la donna morì. 33La donna, dunque, nella risurrezione, di chi di essi sarà donna? I sette infatti l’hanno avuta come donna». 34E disse loro Gesù: «I figli di questo secolo sposano e sono sposati, 35quelli che sono considerati degni di raggiungere quel secolo e la risurrezione dai morti né si sposano, né sono sposati. 36Nemmeno infatti possono morire, infatti sono come gli angeli e sono figli di Dio essendo figli della risurrezione. 37Che i morti risorgono anche Mosè lo ha reso noto sul roveto come dice: il Signore Dio di Abramo e Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38 Dio non é dei morti, ma dei viventi. Tutti infatti per lui vivono».

39Rispondendo alcuni degli scribi dissero: «Maestro hai detto bene». 40Non più infatti osavano dirgli niente». 41Disse verso loro: «Come dicono che il Cristo è figlio di Davide? 42Di lui infatti Davide dice nel libro dei Salmi: disse il Signore al mio Signore, siedi dalla mia destra. 43fino a che ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi. 44Davide dunque chiama lui signore, e come è suo figlio?».

45Mentre tutto il popolo ascoltava disse ai suoi discepoli: «46Guardatevi dagli scribi che vogliono passeggiare in vesti [religiose] e amano saluti nelle piazze e prime cattedre nelle sinagoghe e primi posti nelle cene. 47Essi divorano le case delle vedove e in apparenza pregano a lungo. Costoro riceveranno un giudizio più severo».

91) Lc 20,20-26

20E avendolo osservato mandarono spie che si dichiarassero giusti, per catturare il suo discorso, così da consegnarlo al principio e all’autorità del governatore. 21E gli domandarono dicendo: «Maestro, sappiamo che rettamente parli e insegni e non guardi in faccia, ma secondo verità insegni la strada di Dio. 22È lecito a noi dare il tributo a Cesare o no?». 23Conoscendo la loro malizia disse verso di loro: «Mostratemi un denaro: a chi appartiene l’immagine e l’epigrafe?». Quelli dissero: «A Cesare». 25Quello disse verso di loro: «Dunque restituite a Cesare le cose di Cesare e le cose di Dio a Dio». 26E non avevano la forza di catturare la sua parola davanti al popolo e stupiti per la sua risposta tacquero.

90) Lc 20,9-19

9Cominciò a dire verso il popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna e la affidò a coltivatori e partì per un tempo sufficiente. 10E in un momento mandò ai coltivatori un servo perché [essi] dessero a lui dal frutto della vigna. Ma i coltivatori, percuotendolo, lo rimandarono vuoto. 11Ed [egli] pose un altro servo da mandare. Ma quelli anche costui dopo averlo percosso e mancato di onore lo rimandarono vuoto. 12Ed [egli] pose il terzo da mandare. Ma quelli rimandarono anche questo dopo averlo ferito.
13Disse dunque il Signore della vigna: “Che farò? Manderò il mio figlio, l’amato. Probabilmente avranno rispetto di costui”. 14Vedendolo i coltivatori discutevano tra loro dicendo: “Costui è l’erede. uccidiamolo affinché sia a noi l’eredità”. 15E scacciatolo fuori dalla vigna [lo] uccisero. Cosa dunque farà loro il Signore della vigna? 16Verrà e ucciderà questi coltivatori e darà la vigna ad altri».
Avendo udito dissero: «Non avvenga!»
17Ma quegli, guardandoli dentro, disse: «Perché dunque è scritto questo: “La pietra che i costruttori hanno scartato, questa è stata resa per [essere] testata d’angolo?” 18Chiunque cade su quella pietra sarà spezzato e colui sul quale [essa] cadrà si distruggerà. 19E cercarono gli scribi e i sommi sacerdoti di gettare le mani su di lui in quell’ora, e furono impauriti dal popolo. Sapevano infatti che verso di loro aveva detto questa parabola.

89) Lc 20,1-8

1E avvenne in uno dei giorni, insegnando al popolo nel tempio e evangelizzando, che i sommi sacerdoti e gli scribi con gli anziani si avvicinarono e dissero dicendo verso di lui: «Dicci, con quale autorità fai queste cose, o chi è che ti ha dato questa autorità?».
3Rispondendo disse verso di loro: «Domanderò anche io una parola e ditemi: 4il battesimo di Giovanni era dal cielo o dagli uomini?».
5Quelli discutevano tra di loro dicendo: «Se diciamo “dal cielo”, dirà: perché non gli avete creduto? 6Se diciamo “dagli uomini”, tutto il popolo ci lapiderà, convinto è infatti che Giovanni è un profeta». 7E risposero di non sapere da dove [venisse].
8E Gesù disse loro: «Neppure io vi dico con quale autorità faccio questo».

88) Lc 19,41-48


41E come si avvicinò, vista la città, pianse su di essa 42dicendo: «Se avessi conosciuto in questo giorno anche tu le cose verso la pace. Ora, però, sarà nascosta ai tuoi occhi. 43Poiché giungeranno giorni per te e i tuoi nemici ti cingeranno di trincee e ti circonderanno e ti costringeranno da ogni parte. 44E raderanno al suolo te e i tuoi figli in te, e non lasceranno pietra su pietra in te, poiché non hai conosciuto il momento della tua visita.
45Ed entrato nel tempio cominciò a scacciare i venditori dicendo loro: «è scritto: e sarà la mia casa casa di preghiera, voi però l’avete fatta spelonca di ladri». 47E ed era insegnando il giorno nel tempio. I sommi sacerdoti e gli scribi e i primi del popolo cercavano di ucciderlo, 48 e non trovavano come fare, il popolo tutto infatti pendeva dal suo ascolto.

87) Lc 19,28-40


28E dette, queste cose, camminava davanti salendo verso Gerusalemme. 29E avvenne come si avvicinò a Betfage e Betania verso l’orto chiamato degli ulivi, che mandò due dei discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte, nell’entrare troverete un puledro legato, sul quale nessuno degli uomini mai si è seduto, e avendolo sciolto conducetelo [qui]. 31E se qualcuno vi domandasse: “Perché [lo] sciogliete?”, così dite: “Il suo signore ne ha bisogno”. 32Giunti gli inviati trovarono come aveva detto loro. 33Avendo essi sciolto il puledro, i signori di lui dissero verso loro: “Perché sciogliete il puledro?”. Quelli dissero: “Il suo signore ne ha bisogno”, 35 e lo condussero verso Gesù e, gettati i loro mantelli sul puledro, fecero salire Gesù. 36Camminando questi, stendevano i loro mantelli sulla strada.
37Avvicinandosi questi già alla discesa del Monte degli Ulivi la moltitudine dei discepoli, esultando, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che aveva visto dicendo: «Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Nel cielo pace e gloria negli altissimi». 39E alcuni dei farisei dalla folla dicevano verso di lui: «Maestro, ammonisci i tuoi discepoli». 40E rispondendo disse: «Vi dico, se costoro taceranno, le pietre grideranno».

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86) Lc 19,11-27

11Avendo essi ascoltato queste cose, stando [Gesù] disse una parabola per l’essere egli vicino a Gerusalemme ed ad essi sembrava che immediatamente dovesse manifestarsi il Regno di Dio. 12Disse dunque: «Un uomo di buona nascita si recò in una terra lontana per ricevere per lui il Regno e tornare. 13Avendo chiamato dieci suoi servi diede loro dieci mine e disse verso di loro: “Datevi da fare nel [tempo] in cui venga”. 14I suoi cittadini lo odiavano e mandarono un’ambasceria a dire: “Non vogliamo che costui regni su di noi”.
15E avvenne nel tornare questi dopo aver ricevuto il Regno e disse che fossero chiamati a lui quei servi ai quali aveva dato il denaro, affinché sapesse come si fossero dati da fare. 16Venne il primo dicendo: “Signore, la tua mina ha dato dieci mine”. 17E disse a lui: “Bene, servo buono, poiché sei stato fedele nel pochissimo, sii avendo autorità su dieci città”. 18E venne il secondo dicendo: “La tua mina Signore ha prodotto cinque mine”. 19Disse anche a lui: ”Anche tu sii [a capo] su cinque città”.
20E l’altro venne dicendo: “Signore, ecco la tua mina che ho riposto nel sudario. 21Ho avuto, infatti, paura di te che sei uomo austero, prendi ciò che non hai posto e raccogli ciò che non hai seminato”. 22Gli disse: ”Dalla tua bocca ti giudico, servo malvagio. Sai che io sono uomo austero, che prendo ciò che non ho posto e mieto ciò che non ho seminato, 23 e perché non hai consegnato il mio denaro a una banca? E io, venendo, con interesse lo avrei ritirato. 24E ai presenti disse: “Toglietegli la mina e datela a chi ne ha dieci”. 25E dissero a lui: “Signore, ha dieci mine”. 26Dico a voi: “A chi ha darà dato, a chi non ha anche ciò che ha sarà tolto”. 27E i miei nemici, quelli che non volevano che io regnassi su di loro, conduceteli qui e trucidateli davanti a me”.

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85) Lc 19, 1-10

1Ed essendo giunto, attraversava Gerico. 2Ed ecco un uomo chiamato di nome Zaccheo, ed egli era capo dei pubblicani ed egli [era] ricco. 3E cercava di vedere Gesù chi fosse e non poteva dalla folla, poiché era piccolo di statura. 4E correndo verso avanti salì su un sicomoro per vederlo poiché stava per passare di lì. 5E come venne su quel luogo, alzando lo sguardo Gesù disse verso di lui: «Zaccheo, affrettatoti scendi, oggi infatti nella tua casa bisogna che io rimanga». Ed essendosi affrettato scese e lo accolse gioendo. 7Ed avendo visto tutti mormorarono dicendo: «Presso un uomo peccatore è entrato ad alloggiare».
8Stando Zaccheo disse verso il Signore: «Ecco la metà dei miei beni, Signore, dò ai poveri, e se a qualcuno qualcosa ho estorto restituisco quattro volte tanto». 9Disse verso di lui Gesù: «Oggi la salvezza è avvenuta per questa casa, perché anche costui è figlio di Abramo. 10Infatti il figlio dell’uomo è venuto a cercare e salvare ciò che era perduto».

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84) Lc 18, 35-43

35Avvenne nel avvicinarsi egli a Gerico che un cieco era seduto presso la strada mendicando.36Avendo udito mentre la folla passava si informò cosa fosse questo. 37Annunziarono a lui: «Gesù il Nazareno passa». 38E urlò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me». 39E quelli che precedevano lo ammonivano affinché tacesse, [ma] quegli molto di più gridava: «Figlio di Davide, abbi pietà di me».
40Fermatosi Gesù invitò che egli fosse condotto da lui. Avvicinatosi gli chiese: «Cosa vuoi che faccia per te?». Quello disse: «Signore, che io alzi lo sguardo». 42E Gesù disse a lui: «Alza lo sguardo di nuovo, la tua fede ti ha salvato». 43 E immediatamente alzò lo sguardo e lo seguiva glorificando Dio. E tutto il popolo, avendo visto, diede lode a Dio.

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