Categoria: Vangelo della settimana (Pagina 1 di 13)

108) Lc 24,13-24

13Ed ecco due di loro in quello stesso giorno stavano recandosi in un villaggio che distava circa sessanta stadi da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14ed essi conversavano tra loro di tutte queste cose accadute. 15E avvenne, nel conversare essi e discutere, che anche lo stesso Gesù, avvicinatosi, camminava con loro. 16I loro occhi, però, erano bloccati nel riconoscerlo. 17Disse allora egli verso di loro: «Che [sono] questi discorsi che fate tra voi mentre camminate?». E si fermarono tristi; 18Rispondendo uno di loro, di nome Clèopa, disse verso di lui: «Tu solo sei forestiero in Gerusalemme e non hai saputo le cose accadute in essa in questi giorni?». 19E disse loro: «Quali cose?». Gli risposero: «Le cose circa Gesù Nazareno, che avvenne uomo profeta potente in opera e parola davanti al Dio e a tutto il popolo; 20come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per una condanna di morte e lo hanno crocifisso. 21Noi speravamo che lui fosse colui che dovesse liberare Israele; ma anche con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma anche alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci anche di aver visto una visione di angeli, i quali dicono che lui vive. 24E alcuni di quelli con noi sono andati al sepolcro e hanno trovato così come anche le donne avevan detto, ma lui non l’hanno visto».  

107) Lc 24,1-12

1Nel primo dei sabati, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. 2Trovarono la pietra rotolata [via] dal sepolcro; 3ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4E avvenne nell’essere incerte riguardo a questo [che] ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. 5Essendosi impaurite e avendo chinato i volti a terra, essi dissero verso di loro: «Perché cercate il vivente tra i morti? 6Non è qui, ma è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, 7dicendo che il Figlio dell’uomo bisognava che fosse consegnato nelle mani dei peccatori, che fosse crocifisso e il terzo giorno risuscitasse». 8E si ricordarono delle sue parole.                9E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. 10Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo e le altre con loro. Dissero agli apostoli queste cose, 11e apparvero davanti a loro quelle parole come un vaneggiamento e non le credettero. 12Pietro alzatosi, corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. E tornò verso di loro pieno di stupore per l’accaduto.

106) Lc 23,44-56

44Ed era in quel momento quasi l’ora sesta e avvenne buio su tutta la terra fino all’ora nona, 45eclissandosi il sole, fu scisso il velo del tempio nel mezzo. 46E gridando con gran voce Gesù disse: «Padre, nelle tue mani pongo il mio spirito». Detto questo, spirò. 47Visto il centurione l’accaduto glorificò Dio dicendo: «Veramente questo uomo era giusto». 48E tutte le folle che erano sopraggiunte a questa vista, dopo aver visto l’accaduto, battendosi il petto ritornarono. 49Restavano tutti i suoi conoscenti da lontano e le donne che lo avevano seguito dalla Galilea [e] che guardavano queste cose.  50Ed ecco un uomo di nome Giuseppe, che era membro del sinedrio, uomo buono e giusto 51- costui non aveva acconsentito nel sinedrio alla volontà e alla prassi loro – [era] da Arimatea, città della Giudea, il quale attendeva il Regno di Dio. 52Costui andò da Pilato a chiedere il corpo di Gesù 53e calato[lo] lo avvolse in una sindone e lo pose in un sepolcro scavato nella roccia nel quale nessuno era mai giaciuto. 54Ed era il giorno della parasceve e già sorgeva il sabato. 55Le donne che avevano seguito Gesù, quelle che erano venute insieme dalla Galilea con lui, videro il sepolcro e come fu posto il corpo di Gesù. 56 Tornarono  e prepararono aromi e mirra. E il sabato si fermarono secondo il comandamento.

105) Lc 23,26-43

26E come condussero lui, preso un certo Simone Cireneo, che veniva dalla campagna, posero su di lui la croce per portarla dietro a Gesù. 27Lo seguiva molta folla del popolo e donne che, si battevano e si lamentavano su di lui. 28Voltatosi vero di loro Gesù disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me. Piuttosto su voi stesse piangete e sui vostri figli, 29poiché ecco vengono giorni nei quali si dirà: “beate le sterili e i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “cadete su di noi”, e ai colli: “nascondeteci”, 31poiché se fanno queste cose con il legno verde, che cosa avverrà con il secco?». 32Condussero anche altri due malfattori con lui per essere innalzati. 33E quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, lì crocifissero lui e i malfattori, uno alla destra, uno alla sinistra. 34Gesù disse: «Padre, perdona loro, non infatti sanno quello che fanno». Allora dividendosi le sue vesti, gettarono le sorti. 35E stava il popolo a guardare. Lo schernivano anche i principi dicendo: «Ha salvato altri, salvi se stesso, se costui è ill Cristo di Dio, l’eletto». 36Si prendevano gioco di lui anche i soldati giunti, porgendogli aceto e dicendo: «Se tu sei il Re dei Giudei, salva te stesso». 38Infatti c’era un’epigrafe su di lui: Il Re dei Giudei. 39Uno dei malfattori appeso [alla croce] lo insultava dicendo: «Non sei forse tu il Cristo? Salva te stesso e noi». 40 Rispondendo l’altro [e] ammonendolo disse: «Nemmeno Dio tu temi, che sei nello stesso giudizio? 41E noi giustamente, infatti riceviamo cose degne di ciò che abbia commesso; costui non ha fatto niente fuori posto. 42E diceva: “Gesù, ricordati di me quando verrai nel tuo Regno”». 43E [Gesù] disse a lui: «In verità ti dico, oggi con me sarai nel paradiso».

104) Lc 23,13-25

13Pilato, chiamati insieme i sommi sacerdoti e i principi e il popolo, 14disse verso di loro: «Mi avete portato innanzi quest’uomo come sovvertitore del popolo ed ecco davanti a voi avendo[lo] esaminato nessuna causa ho trovato in quest’uomo di quelle di cui lo accusate. 15Ma nemmeno Erode: lo ha infatti rimandato a noi, ed ecco nessuna causa di morte è praticabile per lui. 16Dopo averlo istruito dunque lo rilascerò». 18Urlarono insieme allora dicendo: «Prendi costui, rilascia a noi Barabba». 19Costui era – per una rivolta avvenuta nella città e per omicidio – stato gettato in prigione.  20Di nuovo Pilato parlò verso loro dicendo di rilasciare Gesù. 21Quelli gridarono dicendo: «Crocifiggi, crocifiggilo». 22Per la terza volta disse verso di loro: «Che, infatti, male ha fatto costui? Nessuna causa di morte ho trovato in lui?». Dopo averlo istruito, dunque, lo rilascerò. 23Quelli restarono, chiedendo con grandi voci che egli fosse crocifisso e le loro voci si rinforzavano. 24E Pilato giudicò che avvenisse la loro richiesta. 25Rilasciò colui che per rivolta e omicidio era stato gettato in prigione e che [essi] richiedevano, consegnò Gesù alla loro volontà. 

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103) Lc 23,1-12

 1E, alzatasi, tutta la moltitudine di loro lo condusse da Pilato. 2Cominciarono allora ad accusarlo dicendo: «Abbiamo trovato costui che sovvertiva il nostro popolo e distoglieva di dare il tributo a Cesare e diceva di essere egli Cristo Re». 3Allora Pilato gli domandò dicendo: «Tu sei il re dei Giudei?». Quegli rispondendogli disse: «Tu [lo] dici». 4Pilato disse verso i sommi sacerdoti e la folla: «Nessun motivo trovo in quest’uomo». Quelli insistevano con forza dicendo: «[Costui] solleva il popolo insegnando per tutta la Giudea e cominciando dalla Galilea fin qui». 6Pilato, avendo udito, domandò se l’uomo fosse galileo, 7e conosciuto che era dall’autorità di Erode, lo mandò a Erode, essendo anche lui a Gerusalemme in quei giorni. 8Erode visto Gesù gioì molto, era infatti da molto tempo che voleva vederlo per aver ascoltato intorno a lui e sperava di vedere qualche segno avvenuto da lui. 9Lo interrogò con molte parole, ma quegli [non] gli rispose nulla. 10Erano presenti i sommi sacerdoti e gli scribi che lo accusavano vigorosamente. 11Dopo averlo disprezzato, Erode con i suoi soldati e averlo deriso, e gettato[gli] addosso una veste splendente, lo rimandò da Pilato. 12Divennero allora amici tra loro Erode e Pilato in quel giorno. Prima infatti v’era tra loro inimicizia.

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102) Lc 22,54-71

54 Avendolo preso lo condussero e lo introdussero nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. 55Avendo acceso un fuoco nel mezzo del cortile anche Pietro sedette con quelli che erano seduti insieme. 56Vistolo una ragazza che sedeva verso la luce e lo fissava gli disse: «Anche costui era con lui». 57 Quello, però, negò dicendo: «Non lo conosco, donna». 58E, dopo un po’, un altro vistolo disse: «Anche tu sei da loro». Pietro, però, disse: «O uomo, non [lo] sono». 59E, passata circa un’ora, un altro con forza diceva: «In verità anche costui era con lui, e infatti è Galileo». 60Disse allora Pietro: «O uomo, non so quello che dici, e immediatamente mentre ancora parlava un gallo cantò». 61E voltatosi il Signore guardò Pietro, e Pietro si ricordò la parola del Signore come disse a lui: «Prima che il gallo canti una volta, mi rinnegherai tre volte». 62E uscito fuori pianse amaramente. 63E gli uomini che avevano [in custodia] lui lo deridevano percuotendolo, 64 e, copertolo, gli chiedevano dicendo: «Profetizza: chi è che ti ha percosso?». 65E molte altre bestemmie dicevano verso di lui. 66E come avvenne giorno, fu riunito consiglio degli anziani del popolo, sommi sacerdoti e scrivi. E lo condussero nel sinedrio dicendo: «Se tu sei il Cristo dillo a noi». Disse loro: «Se ve [lo] dico non mi crederete; se vi interrogherò non mi risponderete. 69Da ora starà il figlio dell’uomo seduto alla destra della potenza di Dio». 70Dissero tutti: «Tu dunque sei il figlio di Dio?». Quello disse verso di loro: «Voi dite che io sono». 71Quelli dissero: «Che bisogno ancora abbiamo di testimonianza? Noi stessi infatti abbiamo udito dalla sua bocca».

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101) Lc 22,39-53

 39E, uscito, si recò secondo l’abitudine presso il monte degli ulivi. Anche i discepoli lo seguirono. Avvenuto sul luogo disse loro: «Pregate per non entrare in tentazione». 41Ed egli si allontanò da loro quanto un tiro di sasso e, poste le ginocchia, pregava 42dicendo: «Padre, se vuoi porta via da me questo calice. Però non il mio volere, ma il tuo avvenga». [43Apparve a lui un angelo dal cielo dandogli forza. 44E avvenuto in agonia più assiduamente pregava. E divenne il suo sudore come gocce di sangue che cadevano a terra]. 45E sollevatosi dalla preghiera, giunto presso i discepoli li trovò che dormivano dalla tristezza. 46 E disse loro: «Perché riposate? alzáti, pregate, per non entrare in tentazione». 47Mentre ancora parlava ecco una folla e quello chiamato Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù [per] baciarlo. 48Gesù gli disse: «Giuda con un bacio consegni il figlio dell’uomo?». 49Avendo visto quelli intorno a lui ciò che stava per accadere dissero: «Signore, se colpissimo con spada?». 50E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli recise l’orecchio destro. 51Rispondendo Gesù disse: «Lasciate, basta così». E toccato l’orecchio lo guarì. 52disse allora Gesù verso quelli che erano venuti contro, sommi sacerdoti e capi delle guardie del tempio e anziani: «Come contro un brigante siete usciti con spade e bastoni? 53Mentre ero ogni giorno nel tempio non avete steso le mani su di me, ma questa è la vostra ora e l’autorità delle tenebre».

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100) Lc 22,31-38

31«Simone Simone, ecco Satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano. 32Io, però ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». 33Gli disse Pietro: «Signore con te sono pronto anche ad andare in prigione e alla morte». 34Quegli disse: «Ti dico, Pietro, che non canterà una volta il gallo che tre volte avrai negato di conoscermi». 35E disse loro: «Quando vi ho mandato senza mantello e bisaccia e sandali, forse vi è mancato qualcosa?». Gli dissero: «Niente». 36Disse loro: «Ma ora chi ha una bisaccia la prenda. Allo stesso modo anche un mantello, e chi non ha una spada venda il suo mantello e ne compri una. 37Dico infatti a voi che è necessario che questo che è scritto si compia in me “e con i senza legge è stato annoverato”. E infatti ciò che riguarda me ha compimento. 38Quelli dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma quegli disse: «È sufficiente!».

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99) Lc 22,24-31

24Avvenne allora una contesa tra loro, su chi di essi dovesse essere considerato il più grande. 25Ma egli disse loro: «I re delle genti signoreggiano su di esse e coloro che hanno potere su di esse si fanno chiamare benefattori. 26Voi, però, non così; ma il più grande tra voi diventi come il più giovane e chi governa come chi serve. 27Chi infatti è più grande? Colui che siede o colui che serve? Non è colui che siede? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve. 28Voi siete coloro che siete rimasti con me nelle mie tentazioni. 29 E io pongo per voi un Regno come il padre mio lo ha posto a me, 30affinché mangiate e beviate sulla mia tavola nel mio Regno, e sediate sui troni a giudicare le dodici tribù di Israele».

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