Categoria: Vangelo della settimana (Pagina 1 di 9)

70) Lc 14, 7-14

7Diceva una parabola verso quelli che erano seduti [a tavola], avendo visto come sceglievano i primi posti, dicendo verso loro: «8Quando sei invitato da qualcuno alle nozze, non sederti al primo posto, affinché non ci sia uno più degno di te invitato da lui, 9e venuto quello da te e avendo[ti] chiamato ti dica: dài a costui il posto, e allora comincerai con vergogna a prendere l’ultimo posto. 10Ma quando sei chiamato, recatoti, mettiti all’ultimo posto, affinché quando sia giunto colui che chiama da te ti dica: amico, sali più avanti. Allora sarà a te gloria davanti a tutti i tuoi commensali. 11Poiché chiunque innalza se stesso sarà umiliato, e chi umilia se stesso sarà innalzato».  12Diceva anche a chi aveva chiamato lui: «Quando fai pranzo o cena, non chiamare i tuoi amici né i tuoi parenti né vicini ricchi, cosicché anche essi ricambino a te e avvenga per te contraccambio. 13Ma quando fai un banchetto, chiama poveri, storpi, zoppi, ciechi, 14e sarai beato poiché non hanno da ricambiarti, sarà ricambiato infatti a te nella risurrezione dei giusti».

69) Lc 14,1-6

1E avvenne nell’andare egli in casa di uno dei capi dei Farisei di sabato per mangiare pane [che] essi stavano a controllarlo. 2Ed ecco un uomo idropico era davanti a lui. 3E rispondendo Gesù disse verso i dottori della legge e farisei dicendo: «è lecito di sabato curare o no?». 4Quelli tacquero. E preso[lo], lo guarì e lo liberò. 5E disse verso di loro: «[Se] il figlio o il bue di uno di voi cade in un pozzo, [chi] non subito lo tira fuori in giorno di sabato?». 6E non avevano la forza di contraddirlo su queste cose.

68) Lc 13,31-35

31In quella stessa ora giunsero alcuni dei Farisei dicendo a lui: «Esci e vai lontano, poiché Erode vuole ucciderti». 32E disse loro: «Dopo essere andati, dite a quella volpe: “ecco scaccio demoni e compio guarigioni oggi e domani e il terzo [giorno] avrò completato”. 33Solo è necessario che io oggi e domani e il [giorno] che ho vada, poiché è impossibile che un profeta muoia fuori da Gerusalemme. 34Gerusalemme Gerusalemme che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono stati mandati verso di te, quanto spesso ho voluto radunare i tuoi figli a modo di un uccello con i suoi piccoli sotto le ali, e non avete voluto. 35Ecco la vostra casa è lasciata. Dico a voi: “non mi vedrete fino a che direte benedetto colui che viene nel nome del Signore”.

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67) Lc 13,18-30

18Disse dunque: «A cosa è simile il regno di Dio e a cosa lo assomiglierò? Simile è a un granello di senapa, che un uomo, dopo aver preso, ha gettato nel suo giardino, e si è moltiplicato ed è divenuto un albero e gli uccelli del cielo hanno fatto la tenda sui suoi rami».
20E di nuovo disse: «A cosa assomiglierò il Regno di Dio? 21simile è al lievito, che una donna, dopo aver preso, mescola a tre misure di farina finché non sia tutta lievitata».
22E passava attraverso città e villaggi insegnando e facendo cammino verso Gerusalemme. 23Disse a lui un tale: «Signore sono pochi quelli che si salvano?». Quegli rispose: 24«Combattete per entrare attraverso la porta stretta, poiché molti – vi dico – cercheranno di entrare e non ne avranno forza. 25Quando si sarà alzato il padrone di casa e chiuderà la porta e comincerete a stare fuori e a bussare alla porta dicendo: “Signore aprici!”, [allora] rispondendo [egli] dirà a voi: “Non conosco voi di dove siete”. Allora comincerete a dire: “Abbiamo mangiato davanti a te e bevuto e hai insegnato nelle nostre piazze”. E allora dirà dicendo: “Non so [voi] di dove siete. Allontanatevi da me tutti [voi] operatori di ingiustizia. Lì sarà il pianto e lo stridore dei denti, quando vedrete Abramo e Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel Regno di Dio, mentre voi gettati fuori. 29E verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da meridione e saranno seduti [a mensa] nel Regno di Dio. 30Ed ecco ci saranno ultimi che saranno primi e ci saranno primi che saranno ultimi».

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66) Lc 13,10-17

10[Una volta] Stava insegnando in una delle sinagoghe di sabato. 11Ed ecco [c’era] una donna che aveva uno spirito di infermità da diciotto anni ed era curva e non poteva drizzarsi in nessun modo. 12Avendo[la] Gesù vista, la chiamò e le disse: «donna, sei libera dalla tua infermità», e le impose le mani. E immediatamente si raddrizzò e glorificava Dio.
14Rispondendo il capo della sinagoga, irritato poiché Gesù aveva curato di sabato, disse alla folla: «Sei giorni ci sono nei quali bisogna lavorare. In quelli dunque venite a curarvi e non nel giorno di sabato». 15Gli rispose il Signore e disse: «Ipocriti, ciascuno di voi di sabato non scioglie forse il suo bue o l’asino dalla mangiatoia e lo conduce ad abbeverarsi? 16[E] Questa figlia di Abramo, che satana ha legato diciotto anni, non doveva essere sciolta da questa sua prigionia nel giorno di sabato?». 17E mentre diceva queste cose si vergognavano tutti i suoi avversari e tutta la folla gioiva per tutte le cose gloriose che accadevano da lui.

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65) Lc 12,54-59 – Lc 13,1-9


54Diceva anche alle folle: «Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite “viene il temporale” e avviene così. 55E quando soffia lo scirocco, dite che sarà caldo, e avviene. 56Ipocriti, il volto della terra e del cielo sapete giudicarlo, questo momento [presente] come non sapete giudicarlo? 57Perché anche da voi stessi non giudicate il giusto?
58Quando infatti vai con il tuo avversario dal magistrato, nella strada compi l’opera di allontanarti da lui, cosicché non ti trascini davanti al giudice, e il giudice ti consegni all’esecutore e l’esecutore ti getti in prigione. 59Dico a te, che non uscirai da lì, fino a che avrai restituito l’ultimo spicciolo».
1Gli presentarono alcuni in quel momento che annunciavano circa dei galilei il cui sangue Pilato aveva mescolato con [quello] dei loro sacrifici. 2E rispondendo disse loro: «Pensate che quei Galilei fossero più peccatori rispetto a tutti i Galilei perché hanno sofferto queste cose? 3No vi dico, ma se non vi convertite tutti allo stesso modo morirete. 4O quei diciotto sui quali è caduta la torre in Siloe e li ha uccisi, pensate che quelli fossero [più] debitori rispetto a tutti gli uomini che abitano Gerusalemme? 5No, vi dico, ma se non vi convertite tutti similmente morirete».
6Disse questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna, e venne cercando frutto in lei e non [ne] trovò. 7Disse verso l’agricoltore: “Ecco da tre anni vengo a cercare frutto in questo fico e non ne trovo. Taglialo, perché sfrutta anche la terra?”. 8Quegli rispondendo dice a lui: “Signore lascialo ancora questo anno, fino a che io scavi attorno e getti letame, 9e [vedremo] se farà frutto per l’avvenire. Se no certamente lo taglierai”».

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64) Lc 12,41-53


41Disse Pietro: «Signore verso di noi questa parabola dici o anche verso tutti?». 42E disse Gesù: «Chi è dunque il fedele amministratore che [è] sapiente, che il Signore porrà a capo sulla sua servitù per dare nel momento [opportuno] il nutrimento? 43Beato quel servo, che il suo padrone, venendo, troverà mentre fa così. 44Veramente dico a voi che su tutti i suoi beni lo porrà a capo. 45Se invece quel servo dicesse nel suo cuore: “Il mio signore tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, mangiare e bere e ubriacarsi. Giungerà il signore di quel servo in un giorno che non pensa e in un’ora che non conosce, e lo dividerà e porrà la sua parte con gli infedeli.
47Quel servo che, conoscendo la volontà del suo signore, e non avrà preparato o fatto secondo la sua volontà riceverà molte percosse. 48Colui che, non conoscendole, avrà fatto cose degne di colpi, [ne] riceverà poche. A chiunque è stato dato molto, molto sarà richiesto a lui, e a chi è stato donato di più, molto di più sarà chiesto a lui.
49Fuoco sono venuto a gettare sulla terra, e come voglio che già fosse acceso. 50Un battesimo ho da essere battezzato, e come sono serrato fin quando non sia compiuto. 51Pensate che pace sono venuto a donare sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. 52Vi saranno infatti da ora in una casa cinque [persone] divise, tre contro due e due contro tre. 53Saranno divisi padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro la sua sposa e sposa contro suocera».

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63) Lc 12,32-40

32Non temere, piccolo gregge, poiché al padre vostro è piaciuto di dare a voi il Regno. 33Vendete i vostri beni e date[li] come elemosina. Fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove ladro non giunge, né tignola distrugge. 34Dove è infatti il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore.
35State, i fianchi cinti e le lucerne accese. 36E [state] voi come uomini che accolgono il loro signore quando torna dalle nozze, affinché essendo giunto e avendo bussato subito gli aprano. 37Beati quei servi i quali, essendo giunto il signore, li troverà svegli. In verità vi dico che si cingerà e li farà sedere e passerà a servirli. 38E se nella seconda, se nella terza veglia sarà venuto e [li] troverà così, beati sono quelli. 39Conoscete questo: se il padrone di casa sapesse in quale ora il ladro viene, non lascerebbe che la sua casa sia scassinata. 40 E voi diventate pronti poiché nell’ora che non pensate viene il figlio dell’uomo.

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62) Lc 12,22-31

22Disse verso i suoi discepoli: «Per questo vi dico: non vi preoccupate per la vostra vita: cosa mangiate, per il corpo: cosa indossate. 23La vita, infatti, è più grande del cibo e il corpo del vestito. 24Guardate attentamente i corvi: non seminano né mietono, non [è] a loro ripostiglio né granaio, e [il] Dio li nutre. Quanto più voi differite dagli uccelli! 25Chi tra voi, affannandosi, può aggiungere un cubito alla sua statura? 26Se dunque neanche per la più piccola [cosa] potete, perché vi affannate per le restanti? 27Guardate attentamente i gigli come crescono. Non filano, né tessono. [Io] vi dico che neanche Salomone in tutta la sua gloria vestiva come uno di questi. 28Se dunque Dio veste così l’erba nel campo, che oggi c’è e domani è gettata nel forno, quanto più voi, [gente] di poca fede.  29E voi non cercare cosa mangiare e cosa bere e non vi agitate. 30Tutte queste cose, infatti, [le] cercano le genti del mondo, il padre vostro sa che avete bisogno di queste. 31Piuttosto cercare il suo Regno e queste cose vi saranno aggiunte».

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Prima lettera ai Corinzi di Paolo apostolo – Capitolo 3

1E io fratelli, non ho potuto parlare a voi come a [uomini] spirituali ma coma a [uomini] carnali, come a neonati in Cristo. 2Vi ho dissetato con latte, non cibo [solido]. Non infatti potevate. Ma neanche ora potete, 3ancora infatti siete carnali. Dove infatti [c’è] invidia e gelosia, come non siete carnali e camminate secondo l’uomo?
4Quando infatti uno dice: «Io sono di Paolo», l’altro: «Io di Apollo», non siete uomini? Cosa dunque è Apollo? Cosa è Paolo? Servi per mezzo dei quali avete creduto e a ciascuno come il Signore ha concesso. 6Io ho piantato, Apollo ha innaffiato, ma [il] Dio ha fatto crescere. 7Così né chi pianta è qualcosa, né chi irriga, ma Dio che fa crescere. 8Chi pianta e chi irriga sono uno, ciascuno riceve la stessa ricompensa secondo la propria fatica. 9Di Dio infatti siamo collaboratori, e voi siete il campo di Dio, l’edificio di Dio.
10 Secondo la grazia di Dio che è stata data a me come sapiente architetto ho posto un fondamento. Un altro vi costruisce sopra. Ciascuno guardi a come costruisce. 11Nessuno può porre infatti altro fondamento da quello che giace, il quale è Cristo Gesù. 12 Se uno costruisce sopra il fondamento [con] oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, 13l’opera di ciascuno diventerà manifesta, infatti il giorno la mostrerà, poiché con il fuoco sarà svelata. E il fuoco saggerà qual’è l’opera di ciascuno. 14Se l’opera di chi ha costruito sopra rimane, riceverà la ricompensa. 15Se l’opera di uno sarà bruciata, [questi] sarà punito: tuttavia [egli] si salverà, però come mediante il fuoco. 16Non sapete che siete tempio di Dio e lo Spirito di Dio abita in voi? 17Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio lo distruggerà. Infatti il tempio di Dio, che siete voi, è santo.
18Nessuno si illuda. Se uno tra voi pensa di essere saggio in questo secolo, diventi folle, per diventare saggio. 19Infatti la sapienza di questo mondo è follia presso Dio. È scritto infatti: colui che afferra i sapienti con la loro astuzia (Gb 5,13). E di nuovo: Il Signore conosce i pensieri dei sapienti, che sono vani (Sal 94,11). Quindi nessuno si vanti tra gli uomini. Ogni cosa infatti è vostro: 22sia Paolo, sia Apollo, sia Cefa, sia il mondo, sia la vita, sia la morte, sia le cose presenti, sia le cose che devono venire. Tutto è vostro, 23voi di Cristo, Cristo di Dio.

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