Autore: Amministratore (Pagina 1 di 8)

Prima lettera ai Corinzi di Paolo apostolo – Capitolo 2

[1]Anch’io venuto verso di voi, o fratelli, giunsi non annunciando il mistero di Dio con autorità di parola o sapienza. [2]Non infatti giudicai cosa sapere tra voi se non Gesù Cristo e questi crocifisso. [3]E io con debolezza e con paura e con molta trepidazione sono diventato verso di voi, 4e la mia parola e il mio annuncio non [fu] con persuasive [parole] di sapienza, ma nella dimostrazione dello spirito e della potenza, 5affinché la vostra fede non fosse nella sapienza di uomini ma nella potenza di Dio.
6Di una sapienza parliamo tra i perfetti, sapienza non di questo secolo, né dei principi dominatori di questo mondo. 7Ma parliamo di una sapienza di Dio, che è stata nascosta nel mistero, che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria, la quale nessuno dei principi di questo mondo ha conosciuto. Se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria. 9Ma come è scritto: “quelle cose che occhio non vide e e orecchio non udì e non salirono nel cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano”. 10A noi, però, Dio le ha svelate per mezzo dello Spirito.
Lo Spirito, infatti, scruta tutte le cose, e le profondità di Dio. 11Chi tra gli uomini, infatti, conosce le cose dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che [è] in lui? Così anche le cose di Dio: nessuno le conosce se non lo Spirito di Dio. 12Noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che [viene] da Dio, affinché conoscessimo quelle cose che da Dio sono state donate a noi.
13Di queste cose anche noi parliamo non con parole insegnate di sapienza umana, ma con [parole] insegnate [dello] Spirito, giudicando insieme cose spirituali con cose spirituali. 14Ma l’uomo psichico non accoglie le cose dello Spirito di Dio: follia infatti sono per lui e non può conoscerle, poiché si giudicano [solo] spiritualmente. 15Lo spirituale giudica tutte le cose, egli [che] da nessuno è giudicato. 16Chi infatti ha conosciuto il pensiero del Signore, tanto da dirigerlo? Noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Prima lettera ai Corinzi di Paolo apostolo – Capitolo 1

1Paolo, chiamato [a essere] apostolo di Cristo Gesù mediante la volontà di Dio, e Sostene, il fratello, 2alla Chiesa di Dio che è in Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, chiamati [a essere] santi, insieme a tutti coloro che invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo in ogni luogo, [Signore] loro e nostro: 3grazia a voi e pace da Dio, padre nostro e [dal] Signore Gesù Cristo.

4Ringrazio il mio Dio sempre riguardo a voi per la carità di Dio data a voi in Cristo Gesù, 5poiché in lui siete stati arricchiti con ogni [dono], con ogni parola e conoscenza, 6secondo la testimonianza di Gesù che è stata resa salda in voi, cosicché voi non mancate di nessun carisma, voi che aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. 8Il quale anche vi rinsalderà fino alla fine, irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù [Cristo]. 9Fedele [è] Dio, per mezzo del quale siete chiamati alla comunione del figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro. 10Vi esorto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, che diciate tutti la stessa cosa e non vi siano tra voi scismi, ma siate disposti nello stesso pensiero e nella stessa comprensione. 11Mi è stato segnalato infatti riguardo a voi, fratelli, miei, da Cloe, che tra voi vi sono contese. 12Mi riferisco al fatto che ciascuno di voi dice: “io sono di Paolo”, “io di Apollo”, “io di Cefa”, “io di Cristo”. 13È stato diviso Cristo? Forse Paolo è stato crocifisso per voi? O nel nome di Paolo siete stati battezzati? 14Ringrazio [Dio] che nessuno di voi ho battezzato se non Crispo e Gaio, 15cosicché qualcuno non dica che siete stati battezzati nel mio nome. 16Ho battezzato anche la famiglia di Stefana, ma degli altri non so se abbia battezzato qualcuno. 17Non infatti Cristo mi ha mandato battezzare ma ad annunciare il vangelo, non con sapienza di parola, cosìcché non venga svuotata la croce di Cristo.

18La parola, infatti, della croce è follia per quelli che vanno in perdizione, ma per coloro che si salvano, per noi, è potenza di Dio. 19È scritto infatti: distruggerò la sapienza dei sapienti e respingerò l’intelligenza degli intelligenti [Is 29,14].

20Dove [è] il sapiente? Dove il dotto? Dove il ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio reso folle la sapienza del mondo?21Poiché infatti nella sapienza di Dio, il mondo non ha conosciuto Dio mediante la [propria] sapienza. È piaciuto a Dio mediante la follia della predicazione di salvare quelli che credono. 22E mentre i Giudei chiedono i segni e i Greci cercano la sapienza, 23 noi annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei e follia per i gentili. 25Poiché la follia di Dio è più sapiente degli uomini e la debolezza di Dio è più forte degli uomini.

26Guardate infatti la vostra chiamata, fratelli: non [vi sono tra voi] molti sapienti secondo [la] carne, non molti potenti, non molti nobili. 27Ma Dio ha scelto ciò che del mondo è folle per confondere i sapienti, 28e Dio ha scelto ciò che del mondo è debole per confondere i forti, e Dio ha scelto ciò che del mondo è insignificante e disprezzato, ciò che non è, per rendere inutile ciò che è, poiché nessuna carne possa vantarsi davanti a Dio. 30Da lui voi siete in Cristo Gesù il quale è diventato – mediante Dio – sapienza, giustizia e santificazione e redenzione, 31affinché come è scritto: chi si vanta si vanti nel Signore [Ger 22,23].

61) Lc 12,13-21


13Disse uno dalla folla a lui: «Maestro dì a mio fratello di dividere con me l’eredità». 14Quegli gli disse: «Uomo, chi mi ha posto giudice o mediatore tra voi?». 15Disse verso di loro: «Guardate e custoditevi da ogni cupidigia, poiché non per il fatto che uno abbondi, la sua vita dipende dai suoi beni».16Disse una parabola verso di loro dicendo: «La terra di un uomo ricco fece un buon raccolto. 17E ragionava in se stesso dicendo: “Che farò, poiché non ho dove condurre i miei frutti”. 18E disse: “Questo farò: butterò giù i miei magazzini e [ne] costruirò più grandi e condurrò lì tutto il grano e i miei beni, 19e dirò alla mia anima: anima, hai molti beni che giacciono per molti anni. Riposa, mangia, bevi, rallegrati”. 20Disse a lui Dio: “Stolto, questa notte la tua anima sarà domandata a te. Quanto hai preparato per chi sarà?”. 21Così [è] chi tesorizza per se stesso non si arricchisce presso Dio».

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60) Lc 12,1-12

1Nel frattempo, radunatesi miriadi di folla, tanto che si calpestavano gli uni gli altri, cominciò a dire prima ai suoi discepoli: «Guardate voi stessi dal lievito – che è l’ipocrisia – dei Farisei. 2Niente [c’è] di coperto che non sarà svelato e di nascosto che non sarà conosciuto. 3Quanto nelle tenebre avete detto alla luce sarà udito, e ciò che alle orecchie avete detto nelle stanze interne sarà annunciato sui tetti. 4Dico a voi amici miei: non temete coloro che uccidono il corpo e dopo questo non hanno [la possibilità] di fare nessuna cosa grandissima. 5Vi mostrerò chi dovete temere. Temete colui che dopo aver ucciso ha l’autorità di gettare nella geenna. Sì, vi dico, costui temete. 6Non si vendono cinque passeri per due denari? E [nemmeno] uno di loro non è dimenticato davanti a Dio. 7Ma anche i capelli della vostra testa tutti sono contati. Non temete: differite da molti passeri. 8Vi dico, chi dovesse essere d’accordo con me davanti agli uomini, anche il figlio dell’uomo sarà d’accordo con lui davanti agli angeli di Dio. 9Chi mi rifiuterà davanti agli uomini, sarà rifiutato davanti agli angeli di Dio. 10E chiunque pronunci una parola contro il figlio dell’uomo, gli sarà perdonato, a colui che bestemmia contro lo Spirito Santo non sarà perdonato. 11Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe e ai principi e alle autorità, non preoccupatevi di come o su cosa difendervi o cosa dire. 12Infatti lo Spirit Santo vi insegnerà in quell’ora cosa bisogna dire».

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59) Lc 11,45-54

45Rispondendo uno dei dottori della legge dice a lui: «Maestro, dicendo queste cose anche noi offendi». 46Quegli disse: «Anche voi, dottori della legge guai, poiché caricate gli uomini di pesi insopportabili e voi non toccate [neanche] con una delle dita quei pesi. 47Guai a voi, poiché edificate i sepolcri dei profeti, che i vostri padri uccisero. 48Così siete testimoni e approvate le opere dei vostri padri, poiché essi li uccisero e voi edificate. 49Per questo anche la Sapienza di Dio dice: “manderò a loro profeti e apostoli ed essi [li] uccideranno e perseguiteranno”, 50così che sia chiesto a questa generazione il sangue di tutti i profeti sparso fin dalla caduta del mondo, dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, ucciso tra l’altare e la casa. Sì, vi dico, sarà chiesto a questa generazione. 52Guai a voi dottori della legge che avete preso la chiave della conoscenza: voi non siete entrati e avete trattenuto quelli che entrano».53Uscito di là cominciarono gli scribi e i farisei a portargli rancore terribilmente e a provocarlo riguardo molte [questioni], tendendogli insidie per catturarlo in qualche cosa [uscita] dalla sua bocca.

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58) Lc 11,37-44

37Nel parlare [egli] un Fariseo gli domanda di cenare presso di lui. [Egli] entrato si sedette. 38Il Fariseo, si stupì avendo visto che non aveva fatto le abluzioni prima di cena. 39Disse il Signore verso di lui: «Ora voi farisei purificate l’esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e malvagità. 40Stolti, colui che ha fatto l’esterno non ha fatto anche l’interno? 41Piuttosto date in elemosina ciò [che è] dentro, ed ecco ogni cosa per voi è puro. 42Ma guai a voi Farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio e passate sopra al giudizio e all’amore di Dio. Queste cose era necessario fare, senza trascurare le altre. 43Guai a voi Farisei, che amate i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze. 44Guai a voi, poiché siete come quei sepolcri invisibili e gli uomini che vi camminano sopra non lo sanno».

[LC 11,37-44]

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57) Lc 11, 29-36

29Raccogliendosi le folle cominciò a dire: «Questa generazione è malvagia: cerca un segno, e segno non le sarà data se non il segno di Giona. 30Come infatti Giona divenne segno ai Niniviti, così sarà anche il Figlio dell’uomo a questa generazione. 31La regina del sud sarà sollevata nel giudizio con gli uomini di questa generazione e li giudicherà, poiché venne dai confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone, ed ecco più di Salomone [c’è] qui. 32Uomini niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la giudicheranno, poiché si convertirono all’annuncio di Giona, ed ecco più di Giona [c‘è] qui. 33Nessuno, presa una lucerna, la mette in [un luogo] nascosto, [né sotto il moggio], ma sul lucerniere, affinché coloro che entrano vedano la luce. 34La luce del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice anche tutto il tuo corpo è luminoso. Quando è malvagio, anche il tuo corpo è tenebroso. 35Guarda dunque che la luce che è in te non sia tenebra. 36Se dunque il tuo corpo tutto [è] luminoso, non avendo alcuna parte tenebrosa, sarai tutto luminoso come quando la lucerna ti illumina col bagliore.

[LC 11, 29-36]

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56)Lc 11, 24-27

24«Quando uno spirito impuro esce dall’uomo, va attraverso luoghi aridi cercando riposo e non trovando[lo], [allora] dice: “Tornerò nella mia casa da dove sono uscito”. 25E andando, trova spazzata e ordinata, 27allora va e prende altri sette spiriti più malvagi di lui ed entrato abita lì. E le ultime [condizioni] di quell’uomo divengono peggiori delle prime».27Avvenne nel dire egli queste cose che una donna alzata la voce dalla folla disse a lui: «Beato il ventre che ti ha portato e i seni che ti hanno allattato». 28Egli disse: «Piuttosto beati quelli che ascoltano la parola di Dio e la difendono».

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55) Lc 11, 14-23

14E stava scacciando un demonio [e lui era] muto. Avvenne che, uscito il demonio, il muto parlò e le folle si stupirono. 15Alcuni da loro dissero: «In Beelzebul, il principe dei demoni, scaccia i demoni». 16Altri tentandolo chiedevano un segno dal cielo da parte sua. 17Egli, conosciuti i lori pensieri, disse loro: «Ogni regno diviso in se stesso diviene deserto e casa cade su casa. 18Se anche Satana è diviso in se stesso, come il suo Regno può stare in piedi? Come dite che in Belzebul io scaccio i demoni. 19Se io scaccio in Belzebul i demoni, i vostri figli in chi li scacciano? Per questo essi saranno i vostri giudici. 20Se però nel dito di Dio [io] scaccio i demoni, allora è giunto a voi il regno di Dio. 21Quando il forte, ben armato, custodisce il proprio cortile, in pace stanno i suoi beni. 22Quando uno più forte di lui, giunto, lo vince, prende la sua armatura nella quale confidava, e divide il suo bottino. 23 Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde».

[LC 11,14-23]

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