Autore: luigimita (Pagina 1 di 5)

36) Lc 8, 9-18

9Gli chiedevano i suoi discepoli che cosa fosse quella parabola. 10Egli disse: «A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio, agli altri [è dato] in parabole, affinché vedendo non vedano e udendo non intendano. 11Questa è la parabola: «Il seme è la parola di Dio. 12Quelli sulla strada sono coloro che ascoltano, poi viene il diavolo e porta via la parola dai loro cuori, affinché non credendo siano salvati. 13Quelli sulla pietra [sono] coloro che quando ascoltano con gioia accolgono la parola, e costoro non hanno radice, credono per un tempo e in tempo di tentazione si distaccano. 14Quello caduto nelle spine, costoro sono quelli che avendo ascoltato, e camminando sottoposti alle preoccupazioni e alla ricchezza e ai piaceri della vita soffocano e non giungono a maturazione. 15Quello [caduto] nella terra buona, costoro sono quelli che ascoltano la parola con cuore bello e buono, lo trattengono e portano frutto con sottomissione. Nessuno, presa una lampada, la nasconde con un vaso o la pone sotto un letto, ma [la] pone sul lucerniere, affinché quelli che entrano vedano la luce. 17Non infatti c’è cosa nascosta che non diventi manifesta, né cosa segreta che non sarà conosciuta e [che] sarà venuta a manifestazione. 18Guardate dunque come ascoltate. [A] Chi infatti ha, a lui sarà dato. E [a] chi non ha, anche ciò che ritiene di avere sarà tolto da lui».

Lc 8,9-18

35) Lc 8, 1-8

1E avvenne in seguito che egli passava per [ogni] città e villaggio annunciando ed evangelizzando il regno di Dio ed [erano] con lui i dodici e alcune donne che erano state curate da spiriti malvagi e infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale sette demoni erano usciti, 3Giovanna moglie di Cuza, amministratore di Erode, e Susanna e molte altre le quali li servivano con i loro beni. 4Radunatasi molta folla e accorrendo verso di lui da [ogni] città, disse con una parabola: «5Uscì il seminatore a seminare il suo seme. E nel seminarlo, esso cadde presso la strada e fu calpestato e gli uccelli del cielo lo mangiarono. 6E un altro cadde sulla pietra e crebbe e fu inaridito per non avere umidità. 7E un altro cadde in mezzo alle spine e cresciute[vi] sopra le spine lo soffocarono. 8E un altro cadde sulla terra, quella buona, e crebbe, fece frutto cento volte tanto. Dette queste cose esclamò: Chi ha orecchi per udire, oda». [Lc 8, 1-8]

34) Lc 7, 36-50

36Gli chiedeva uno dei farisei di mangiare con lui, ed entrato in casa del fariseo sedette. 37Ed ecco una donna, che era peccatrice nella città, e conosciuto che [Gesù] sedeva nella casa del fariseo, avendo portato un [vasetto di] alabastro [pieno] di olio, 38ed essendosi messa dietro presso i suoi piedi a piangere, con le lacrime cominciò a bagnare i suoi piedi e con i capelli del suo capo asciugava e baciava i suoi piedi e [li] ungeva di profumo. 39Avendo visto il fariseo che lo aveva chiamato, disse tra sé dicendo: «Se costui fosse un profeta, conoscerebbe chi e quale tipo di donna è colei che lo tocca: una peccatrice». 40E rispondendo Gesù disse verso di lui: «Simone, ho per te una cosa da dire». Quello rispose: «Maestro dici». 41«[C’]erano due debitori verso un creditore. Il primo doveva cinquecento denari, il secondo cinquanta. 42Non avendo essi da restituire [egli] fece grazia a entrambi. Chi dunque dei due lo amerà di più?». 43Rispondendo Simone disse: «Suppongo: colui al quale ha fatto maggiore grazia». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene», 44e, voltatosi verso la donna, disse a Simone: «Guarda questa donna. Sono entrato nella tua casa: non mi hai dato acqua per i piedi, lei invece ha bagnato i miei piedi con le lacrime e con i suoi capelli li ha asciugati. 45Non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciare i miei piedi. 46Non hai unto con olio la mia testa, lei con profumo ha unto i miei piedi. 47Per questo ti dico: sono rimessi i suoi peccati, [che sono] molti, poiché ha amato molto. A colui il quale si perdona poco, poco ama». 48Disse allora a lei: «Sono perdonati i tuoi peccati». 49E cominciarono i commensali a dire tra loro: «Chi è costui che perdona i peccati?». 50Disse verso la donna: «La tua fede ti ha salvato. Vai in pace».[Lc 7, 36-50]

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33) Lc 7,28-35

28Vi dico, tra i nati di donne nessuno è più grande di Giovanni. Però il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. 29E tutto il popolo che lo ha ascoltato e i pubblicani hanno riconosciuto la giustizia di Dio, facendosi battezzare del battesimo di Giovanni. 30I Farisei invece e i dottori della legge hanno respinto in loro la volontà di Dio, non facendosi battezzare da lui. 31A chi dunque assomiglierò gli uomini di questa generazione e a chi sono simili? 32Simili sono a fanciulli seduti nella piazza e che gridano gli uni gli altri quanto dice: «Vi abbiamo suonato il flauto e non avete danzato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto. 33È venuto Giovanni Battista, che non mangia pane né beve vino, e dite: ha un demonio. 34È venuto il figlio dell’uomo che mangia e beve, e dite: ecco un uomo mangione e beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. 35E la sapienza è stata riconosciuta giusta da tutti i suoi figli». [Lc 7,28-35]

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32) Lc 7, 18-27

18E annunziarono a Giovanni i suoi discepoli tutte queste cose. E chiamati a sé due dei suoi discepoli, Giovanni li mandò verso il Signore dicendo: «Tu sei quello che viene o attendiamo un altro?». 20Giunti presso di lui [que]gli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci manda a dirti: “Tu sei colui che viene o attendiamo un altro?”». 21In quell’ora curò molti da infermità e malattie e da spiriti malvagi, e a molti ciechi diede di vedere. 22E rispondendo disse loro: «Tornati, annunziate a Giovanni quello che avete visto e udito: i ciechi vedono nuovamente, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati e i sordi odono, i morti risorgono, i poveri sono evangelizzati. 23E beato è chiunque che non sarà scandalizzato di me». 24Ripartiti gli inviati di Giovanni, [Gesù] cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Cosa siete andati a contemplare nel deserto? Una canna agitata dal vento? Ma cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito in abiti delicati? Ecco quelli che hanno vestiario onorevole e lussuoso stanno nelle palazzi dei re. 26Ma che siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più di un profeta. 27Costui è [colui] del quale è scritto: “Ecco mando un mio messaggero davanti al tuo volto, il quale preparerà la tua strada davanti a te”».

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31) Lc 7,11-17

11E avvenne in seguito che si recò in un città chiamata Nain e si recavano con lui i suoi discepoli e molta folla. 12Come si avvicinò alla porta della città, ed ecco portavano fuori un morto, figlio unico di sua madre. Ed ella era vedova, e una folla considerevole della città era con lei. 13 E vedendola il signore ebbe compassione di lei e le disse: «Non piangere». 14E avvicinatosi toccò la bara, i portatori si fermarono e disse: «Giovanetto, dico a te, alzati». 15E si levò a sedere il morto e cominciò a parlare ed [egli] lo diede a sua madre. 16Paura prese tutti e glorificavano il Dio dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi». 17E uscì questa parola riguardo a lui in tutta la Giudea e in tutto il circondario.

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30) Lc 7, 1-10

1Dopo che ebbe completato tutte le sue parole all’ascolto del popolo entrò in Cafarnao. 2Stando male il servo di un centurione – il quale era a lui caro – stava per morire. Avendo udito riguardo a Gesù gli mandò sacerdoti dei Giudei a chiedergli che, venendo, salvasse il suo servo. 4 Quelli, presentatisi da Gesù, lo pregavano con insistenza dicendo: «È degno che [tu] gli faccia questo. Ama infatti il nostro popolo ed egli stesso ci ha costruito la sinagoga». 6Allora Gesù andava con loro. Mentre egli non era molto distante dalla casa, inviò amici il centurione a dirgli: «Signore non disturbarti, non infatti sono adeguato che sotto il mio tetto entri. 7Perciò neppure io stesso ero degno di venire da te, ma dì una parola e sarà guarito il mio fanciullo. 8E infatti anche io sono un uomo sottoposto ad autorità, che ho soldati sotto di me e dico a questo: “va’”, ed [egli] va, e a un altro “vieni” ed [egli] viene, e al mio servo: “fa’ questo” ed [egli] lo fa». 9Avendo ascoltato queste cose Gesù si stupì e giratosi verso la folla che lo seguiva disse: «Vi dico, nemmeno in Israele ho trovato siffatta fede». 10E tornando a casa gli inviati trovarono il servo sanato.

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Buon periodo estivo

Cari fratelli e sorelle, anche quest’anno la nostra esperienza di lectio divina si conclude alla fine di giugno, per riprendere – a Dio piacendo – a metà settembre. Credo sia importante ringraziare il Signore di questo dono. Esso comprende il nutrimento della Sua Parola, ma anche la condivisione fraterna che costruisce la comunione tra noi. L’emergenza mondiale di quest’anno ci ha fatto fare esperienza speciale che «non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parole che esce dalla bocca di Dio» (Mt 4,4). È stata un’esperienza di deserto. Dura. Ma è proprio vero che nel deserto la voce del Signore si sente di più. Possiamo affermare, come singoli e come comunità, che la Parola di Dio ci ha sostenuto nel cammino. Un motivo in più per ringraziare.

Come sapete il rapporto con la Parola di Dio non va in vacanza. Da questa settimana dunque la nostra meditazione quotidiana sarà sul vangelo della domenica successiva e l’omelia domenicale (postata sulla pagina fb) costituirà una forma di verifica personale della preghiera settimanale e condivisione comune. Con l’augurio di un sano periodo estivo: sia di riposo del corpo, ma anche di nutrimento dello spirito. Ci vedremo la domenica a messa alle 20.30.

Buon periodo estivo

29) Lc 6, 37-49

37E non giudicate e neppure sarete giudicati. E non condannate, e neppure sarete condannati. Perdonate e sarete perdonati. 38 Date e sarà dato a voi: una bella misura premuta, scossa e traboccante daranno nel vostro grembo. Con la misura infatti con la quale misurate, sarà misurato a voi». 39Disse anche una parabola a loro: «Come può un cieco guidare un cieco? Non cadranno entrambi in una fossa? 40Un discepolo non è sopra il maestro: ognuno [che è] preparato sarà come il suo maestro. 41 Perché guardi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, [mentre] non ti accorgi della trave che è nel tuo? 42Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che ti tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, non vedendo tu stesso la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita, togli la trave che è nel tuo occhio, e allora vedrai bene per togliere la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello. 43Non c’è infatti un albero bello che faccia un frutto guasto, né un albero guasto che faccia un frutto bello. 44Ciascun albero infatti dal proprio frutto si riconosce. Non infatti dalle spine si raccolgono fichi, né dal rovo si vendemmia uva. 45L’uomo buono dal tesoro buono del cuore porta fuori il bene, e il cattivo dal [tesoro] cattivo porta fuori il male. Dall’abbondanza del cuore infatti parla la bocca. 46Perché mi chiamate Signore Signore e non fate ciò che vi dico? 47Chiunque viene a me e ascolta le mie parole e le fa, vi mostrerò a chi è simile. 48 Simile è a un uomo che costruisce una casa, il quale ha scavato ed è sceso in profondità e ha posto il fondamento sulla pietra. Venuta la piena il fiume irruppe su quella casa e non ebbe la forza per smuoverla per il suo essere ben costruita. 49Invece chi ha ascoltato e non ha fatto è simile a un uomo che costruisce una casa sulla terra senza fondamento, sulla quale il fiume irruppe, e subito [essa] cadde e avvenne la grande rovina di quella casa». [Lc 6,37-49]

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28) Lc 6, 27-36

27Ma a voi dico che ascoltate, amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi calunniano. 29A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra, e da chi porta via il tuo mantello anche la tunica non trattenere. 30A chiunque ti chiede dona, e da chi ti porta via non chiedere indietro. 31 E come volete che facciano a voi gli uomini, fate a loro similmente. 32 E se amate quelli che vi amano, quale grazia è a voi? Anche infatti i peccatori amano coloro che li amano. 33 E [infatti] se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, quale grazia è a voi? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate presso coloro da cui sperate di ricevere, quale grazia [è] a voi? Anche i peccatori prestano ai peccatori affinché ricevano lo stesso. 35 Invece amate i vostri nemici e fate del bene e prestate senza sperare nulla, e molta sarà la vostra ricompensa, e sarete figli dell’altissimo, poiché Egli è buono su quelli senza grazia e sui cattivi. 36Diventate compassionevoli come [anche] il padre vostro è compassionevole. [Lc 6,27-36]

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