Autore: Amministratore (Pagina 2 di 13)

98) Lc 22,14-23

14E quando avvenne l’ora, sedette e gli apostoli con lui. 15E disse verso di loro: «Ho desiderato con desiderio di mangiare questa pasqua con voi prima di patire. 16Vi dico, infatti, che non la mangerò fino a quando non sia compiuta nel Regno di Dio». 17E ricevuto un calice, avendo reso grazie, disse: «Prendete questo e distribuitelo tra voi. 18Vi dico infatti che non berrò da [questo] momento dal frutto della vite fino a che il Regno di Dio non sia venuto». 19E preso un pane, avendo reso grazie, [lo] spezzò e [lo] diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo dato per voi. Fate questo in memoria mia». 20E [prese] il calice allo stesso modo dopo aver cenato dicendo: «Questo calice [è] la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi. 21Ma ecco la mano di colui che mi consegna [è] con me sulla tavola. 22Poiché il figlio dell’uomo va, secondo quanto è determinato, ma guai a quell’uomo per mezzo del quale è consegnato». 23Ed essi cominciarono a cercare gli uni gli altri chi dunque fosse tra loro colui che stava per fare questo.

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97) Lc 22,1-13

1Si avvicinava la festa degli azzimi, chiamata pasqua e cercavano i sommi sacerdoti e gli scribi come toglierlo di mezzo, avevano infatti paura del popolo. 3Entrò Satana in Giuda, chiamato Iscariota, che era dal numero dei Dodici. 4E andato, parlò ai sommi sacerdoti e capi [delle guardie] su come consegnarlo a loro. 5E gioirono e misero insieme argento da dargli. 6E fu d’accordo e cercava l’occasione di consegnarlo a loro lontano dalla folla.
7Venne il giorno degli azzimi, nel quale era necessario immolare [la vittima di] pasqua. 8E [Gesù] mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Recandovi, preparate per noi la pasqua, affinché mangiamo». 9Quelli dissero a lui: «Dove vuoi che prepariamo?». 10Quegli rispose: «Ecco entrando nella città vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua. Seguitelo nella casa nella quale entrerà, 11e dite al padrone della casa: “Dice a te il maestro: dov’è la sala dove mangiare la pasqua con i miei discepoli?”. 12Ed egli vi mostrerà una grande sala superiore tappezzata. Lì preparate. 13Giunti, trovarono come aveva detto loro e prepararono la pasqua.

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96) Lc 21,29-37

29E disse una parabola a loro: «Vedete il fico e tutti gli alberi. 30Quando già germogliano, guardando da loro conoscete che già è vicina l’estate. 31Così, anche voi quando vedete queste cose accadere, sapete che è vicino il Regno di Dio. 32In verità vi dico che nemmeno questa generazione sarà passata fino a che tutto sia avvenuto. 33Il cielo e la terra passeranno, le mie parole giammai passeranno.
34Fate attenzione a voi stessi, che non siano appesantiti i vostri cuori in ebrezze e ubriachezza e preoccupazioni della vita e quel giorno non vi piombi addosso improvviso 35come laccio si abbatterà infatti su tutti coloro che siedono sulla faccia della terra. 35Vigilate in ogni tempo, pregando di avere la forza di fuggire tutte queste cose che stanno per accadere e stare davanti al Figlio dell’uomo».
37Era i giorni nel tempio a insegnare, le notti, uscito, dimorava presso l’orto chiamato degli ulivi. 38E tutto il popolo andava al sorgere [del sole] da lui nel tempio ad ascoltarlo.

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95) Lc 21,20-28

«20Quando, però, vedrete Gerusalemme circondata da accampamenti, allora saprete che è vicina la sua desolazione. 21Allora quelli che sono in Giudea fuggano verso i monti e quelli che sono in mezzo ad essa si allontanino [nelle campagne] e quelli nelle campagne non entrino in essa, 22poiché giorni di vendetta saranno quelli, [giorni] del compiersi tutto quanto è scritto. 23Guai a quelle che hanno [bambini] nel ventre e allattano in quei giorni. Sarà infatti grande necessità sulla terra e ira per questo popolo. 24E cadranno nella bocca della spada e saranno catturate tutte le nazioni, e Gerusalemme sarà calpestata dai gentili, fino a quando non si compiano i tempi dei gentili. 25 E ci saranno segni nel sole e [nella] luna e [negli] astri, e sulla terra angoscia di popoli nell’incertezza per il fragore del mare e degli sconvolgimenti, mentre gli uomini esaleranno l’anima dalla paura e l’attesa di ciò che deve avvenire sulla terra. Le potenze dei cieli, infatti, saranno sconvolte. 27E allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con potenza e gloria molta. 28Quando cominceranno ad accadere queste cose alzatevi e levate il capo, poiché è vicina la liberazione vostra».

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94) Lc 21,10-19

10Allora disse loro: «Sarà sollevato nazione su nazioni regno su regno, 11terremoti grandi e secondo i luoghi fame e pestilenze vi saranno, cose terrificanti e segni grandi dal cielo ci saranno. 12Prima di tutto questo getteranno su di voi le loro mani e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi [davanti] a re e governatori a causa del mio nome. 13Vi darà occasione per la testimonianza. 14 Ponete dunque nei vostri cuori di non preparare di difendervi. 15Io infatti vi darò bocca e sapienza alla quale non potranno resistere o ribattere tutti quelli che vi si oppongono. 16Sarete anche consegnati dai genitori e fratelli e parenti e amici, e metteranno a morte [alcuni] tra voi, 17 e sarete odiati da tutti a causa del mio nome. 18E un capello dalla vostra testa non perirà. 19Nella vostra sottomissione guadagnerete le vostre anime».

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93) Lc 21,1-9

1Alzato lo sguardo vide i ricchi che gettavano nel tesoro i loro doni. 2Vide, poi, una vedova povera che gettava lì due monetine. 3E disse: «In verità vi dico che quella vedova, povera, più di tutti ha gettato. 4Tutti infatti costoro da ciò che [è] sovrappiù per loro hanno gettato tra i doni, ella, invece, dalla sua povertà tutto quello che aveva per vivere ha gettato».
5E mentre alcuni parlavano del tempio, per le sue belle pietre e doni che lo adornavano, disse: «6Di queste cose che ammirate verranno giorni nei quali non sarà rimasto che pietra su pietra che non verrà distrutta». 7Domandarono a lui dicendo: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale il segno quando queste staranno per accadere?». Quello disse: «Vedete di non farvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “io sono” e “il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro. 9Quando udirete guerre e rivoluzioni non vi terrorizzate. Bisogna infatti che queste cose accadano per prima, ma non subito [sarà] la fine».

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Pausa estiva

Ciao a tutti,

con l’ultima lectio condivisa diamo inizio a un necessario tempo di stacco anche dalle attività “religiose” dell’anno. È il tempo dell’estate. Che ha connotati precisi: giornate più lunghe e luminose, maggiore vita sociale, maggior caldo e libertà. Si tratta di un periodo di necessario risposo. Ma anche di maggior possibilità di dispersione della vita interiore, per la crescita delle attività di vita esteriore. A questo bisognerà fare attenzione. Perché la soppressione della vita interiore porta a una crescita dei desideri della vita esteriore (cf. Gal 5,13).

Ma l’estate è anche periodo prezioso. Periodo nel quale avremo a disposizione maggior tempo. E avremo la possibilità di osservarci. Di osservare quanto, cioè, senza i binari degli incontri settimanali riusciremo a tenere un ritmo di preghiera costante. O magari anche a pregare meglio, meno oppressi dalle occupazioni lavorative! Pensateci bene: l’estate ci dirà chi siamo. Come un bimbo che, lasciata la mano della madre, prova a camminare da solo per vedere se veramente ha imparato. Proviamo a farlo!

Il suggerimento è dunque di mantenere costante il tempo di ascolto della Parola – e del cuore – durante il giorno. Di riuscire a fermarsi almeno una mezz’oretta per la lectio divina. E magari scegliere durante l’intera settimana il vangelo della domenica a venire. Così che l’omelia domenicale del sacerdote possa costituire punto di confronto e riflessione per la preghiera quotidiana sulla Parola.

A Dio piacendo riprenderemo gli incontri di lectio a San Nicola alla fine di settembre.

Buon periodo estivo a tutti.

P.S.

Per chi non lo conoscesse copio di seguito il link del nostro sito ove si spiega il metodo concreto con cui fare la lectio divina. 

Cos’è la lectio divina e come si fa

92) Lc 20,27-40

27Avvicinatisi alcuni dei Sadducei, che contraddicono che ci sia risurrezione, gli chiesero 28dicendo: «Maestro, Mosè ci ha scritto [che] se un fratello che ha una donna muore, e costui non ha figli, allora il fratello di lui accolga la donna e dia una discendenza al suo fratello. 29C’erano dunque sette fratelli. E il primo presa la donna morì senza figli. 30E il secondo 31 e il terzo la prese, allo stesso modo [tutti] i sette la presero e morirono. 32Infine anche la donna morì. 33La donna, dunque, nella risurrezione, di chi di essi sarà donna? I sette infatti l’hanno avuta come donna». 34E disse loro Gesù: «I figli di questo secolo sposano e sono sposati, 35quelli che sono considerati degni di raggiungere quel secolo e la risurrezione dai morti né si sposano, né sono sposati. 36Nemmeno infatti possono morire, infatti sono come gli angeli e sono figli di Dio essendo figli della risurrezione. 37Che i morti risorgono anche Mosè lo ha reso noto sul roveto come dice: il Signore Dio di Abramo e Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38 Dio non é dei morti, ma dei viventi. Tutti infatti per lui vivono».

39Rispondendo alcuni degli scribi dissero: «Maestro hai detto bene». 40Non più infatti osavano dirgli niente». 41Disse verso loro: «Come dicono che il Cristo è figlio di Davide? 42Di lui infatti Davide dice nel libro dei Salmi: disse il Signore al mio Signore, siedi dalla mia destra. 43fino a che ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi. 44Davide dunque chiama lui signore, e come è suo figlio?».

45Mentre tutto il popolo ascoltava disse ai suoi discepoli: «46Guardatevi dagli scribi che vogliono passeggiare in vesti [religiose] e amano saluti nelle piazze e prime cattedre nelle sinagoghe e primi posti nelle cene. 47Essi divorano le case delle vedove e in apparenza pregano a lungo. Costoro riceveranno un giudizio più severo».

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91) Lc 20,20-26

20E avendolo osservato mandarono spie che si dichiarassero giusti, per catturare il suo discorso, così da consegnarlo al principio e all’autorità del governatore. 21E gli domandarono dicendo: «Maestro, sappiamo che rettamente parli e insegni e non guardi in faccia, ma secondo verità insegni la strada di Dio. 22È lecito a noi dare il tributo a Cesare o no?». 23Conoscendo la loro malizia disse verso di loro: «Mostratemi un denaro: a chi appartiene l’immagine e l’epigrafe?». Quelli dissero: «A Cesare». 25Quello disse verso di loro: «Dunque restituite a Cesare le cose di Cesare e le cose di Dio a Dio». 26E non avevano la forza di catturare la sua parola davanti al popolo e stupiti per la sua risposta tacquero.

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90) Lc 20,9-19

9Cominciò a dire verso il popolo questa parabola: «Un uomo piantò una vigna e la affidò a coltivatori e partì per un tempo sufficiente. 10E in un momento mandò ai coltivatori un servo perché [essi] dessero a lui dal frutto della vigna. Ma i coltivatori, percuotendolo, lo rimandarono vuoto. 11Ed [egli] pose un altro servo da mandare. Ma quelli anche costui dopo averlo percosso e mancato di onore lo rimandarono vuoto. 12Ed [egli] pose il terzo da mandare. Ma quelli rimandarono anche questo dopo averlo ferito.
13Disse dunque il Signore della vigna: “Che farò? Manderò il mio figlio, l’amato. Probabilmente avranno rispetto di costui”. 14Vedendolo i coltivatori discutevano tra loro dicendo: “Costui è l’erede. uccidiamolo affinché sia a noi l’eredità”. 15E scacciatolo fuori dalla vigna [lo] uccisero. Cosa dunque farà loro il Signore della vigna? 16Verrà e ucciderà questi coltivatori e darà la vigna ad altri».
Avendo udito dissero: «Non avvenga!»
17Ma quegli, guardandoli dentro, disse: «Perché dunque è scritto questo: “La pietra che i costruttori hanno scartato, questa è stata resa per [essere] testata d’angolo?” 18Chiunque cade su quella pietra sarà spezzato e colui sul quale [essa] cadrà si distruggerà. 19E cercarono gli scribi e i sommi sacerdoti di gettare le mani su di lui in quell’ora, e furono impauriti dal popolo. Sapevano infatti che verso di loro aveva detto questa parabola.

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