Mese: Maggio 2020

26) Lc 6,1-12

1Avvenne di sabato che egli passò attraverso campi di grano, e strappavano i suoi discepoli e mangiavano le spighe sgranandole con le mani. 2 Alcuni dei farisei dicevano: «Perché fate ciò che non è lecito nei sabati?». 3 E rispondendo verso di loro disse Gesù: «Non avete letto ciò che fece Davide quando ebbe fame lui e quelli [che erano] con lui, 4 [come] entrò nella casa di Dio e, presi i pani dell’offerta, mangiò e diede a quelli con lui ciò [che] non è lecito mangiare se non ai soli sacerdoti?». 5 E disse loro: «Signore del sabato è il figlio dell’uomo». 6Avvenne un altro sabato che egli entrò nella sinagoga e insegnava. E c’era un uomo lì e la sua mano – quella destra – era inaridita. 7Lo sorvegliavano gli scribi e i Farisei se di sabato curava, per trovare di accusarlo. 8Egli era a conoscenza dei loro pensieri, disse all’uomo che aveva la mano inaridita: «Alzati e stai nel mezzo». E, alzatosi, stette. 9Disse Gesù verso di loro: «Vi domando se è lecito di sabato fare bene o fare male, salvare una vita o uccidere». 10 E guardando intorno tutti loro disse a lui: «Stendi la tua mano». Quello lo fece e fu ristabilita la sua mano. 11Essi furono riempiti di follia e parlavano tra loro di cosa fare a Gesù. [Lc 6,1-12]

Condivisioni a pag.2

25) Lc 5,33-39

33Quelli dissero verso di lui: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno preghiere. Similmente anche quelli dei Farisei. I tuoi invece mangiano e bevono». 34Gesù disse verso di loro: «Forse potete far digiunare i figli del matrimonio in cui lo sposo è con loro? 35Verranno giorni, e quando sarà portato via da loro lo sposo, allora digiuneranno in quei giorni». 36Disse anche una parabola verso di loro: «Nessuno mette una toppa strappata da una veste nuova su una veste vecchia, sennò anche il nuovo si strappa e al vecchio non si accorda la toppa dal nuovo. 37 E nessuno getta vino nuovo in otri vecchi, sennò il vino – quello nuovo – rompe gli otri e viene versato e gli otri sono distrutti. 38Ma vino nuovo in otri nuovi va gettato. 39E nessuno, bevuto il vecchio vuole il nuovo. Dice infatti: “il vecchio è buono”». [Lc 5,33-39]

Condivisioni a pag.2

24) Lc 5,27-32

27 E, dopo queste cose, uscì e vide un pubblicano di nome Levi, seduto sul banco, e disse a lui: «Seguimi». 28E abbandonato tutto, alzatosi lo seguiva. 29E fece un grande banchetto Levi per lui nella sua casa, e c’era molta folla di pubblicani e di altri che erano seduti con loro. 30E mormoravano i farisei e i loro scribi verso i suoi discepoli dicendo: «In vista di cosa mangiate e bevete con pubblicani e peccatori?». 31E rispondendo Gesù disse verso di loro: «Non hanno bisogno coloro che sono sani del medico, ma coloro che stanno male. 32Non sono venuto a chiamare giusti ma peccatori a conversione». [Lc 5, 27-32]

Condivisioni a pag.2

23) Lc 5,17-26

17E avvenne in uno dei giorni [che] egli stava insegnando, ed erano seduti i farisei e i dottori della legge, i quali erano venuti da ogni villaggio della Galilea e Giudea e [da] Gerusalemme. E una forza del Signore era [in] lui per guarire. 18 Ed ecco persone che portavano su un letto un uomo che era paralizzato e cercavano di introdurlo e porlo davanti a lui. 19E non avendo trovato come introdurlo per la folla, salendo sul tetto, lo calarono attraverso le tegole con il lettino nel mezzo davanti a Gesù. 20E vedendo la fede di loro disse: «Uomo, ti sono stati perdonati i tuoi peccati». 21E cominciarono a ragionare gli scribi e i Farisei dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati se non solo Dio?». 22Conoscendo Gesù i ragionamenti loro, rispondendo disse verso di loro: «Perché ragionate nei vostri cuori? Cosa è più facile: dire “ti sono perdonati i tuoi peccati” o dire: “alzati e cammina”? 24Affinché sappiate che il figlio dell’uomo ha l’autorità sulla terra di perdonare i peccati – disse al paralitico – a te dico: “alzati e prendi il tuo lettino [e] vai a casa tua”». 25E immediatamente alzatosi davanti a loro, prese [il lettino] sul quale giaceva e tornò a casa sua lodando il Dio. 26E un’estasi prese tutti e lodavano il Dio e furono riempiti di paura dicendo: «Abbiamo visto un segno incredibile». [Lc 5,17-26]

Condivisioni a pag.2